Come funziona
Come leggiamo il mare del Salento — e perché a volte è "verde ma tira vento".
I colori del mare
Ogni giorno coloriamo ogni spiaggia in base a quanto è mosso il mare, cioè all'altezza delle onde. È la stessa scala a sei livelli che vedi sui nostri reel e sulla mappa.
Vento e mare non sono la stessa cosa
Il vento lo senti sulla spiaggia. Le onde sono un'altra faccenda: dipendono soprattutto da dove soffia il vento, non solo da quanto è forte.
Quando il vento soffia da terra verso il mare (tipico della Tramontana su tante spiagge dell'Adriatico che guardano a levante), non ha spazio per costruire onde: l'acqua a riva resta piatta. Ma tu il vento lo senti eccome — sabbia, ombrelloni, una leggera increspatura. Quando invece soffia dal mare verso la riva, spinge le onde a terra e il mare si alza.
Perché a volte è "verde ma tira vento"
Mattinata di Tramontana. In spiaggia senti le raffiche e l'acqua ha una leggera increspatura: sembra "mosso". Ma le onde vere restano sotto i 20 centimetri — mare calmo, balneabile. Il bollino misura le onde, non l'increspatura da vento.
Quindi il verde è giusto, e il vento che senti è reale: semplicemente il bollino del mare non è un "quanto tira il vento". Le due cose, in certe giornate, vanno in direzioni opposte — ed entrambe sono vere.
Da dove vengono i dati
Non tiriamo a indovinare. Ogni bollino unisce più fonti, aggiornate più volte al giorno:
- Osservazioni satellitari del mare e del cielo
- Modelli meteo-marini professionali per onde, vento e temperatura dell'acqua
- La nostra stazione meteo a terra, a Lecce
Poi facciamo la differenza vera: adattiamo il dato alla geografia di ogni singola spiaggia — insenature, promontori, esposizione ai venti. Per questo, lo stesso giorno, sulla stessa costa una spiaggia può essere "calma" e un'altra "mossa", invece di un unico valore uguale per tutti.
Ricalcoliamo le onde, baia per baia
I modelli globali vedono il mare a maglie larghe, di qualche chilometro: per loro una baia riparata da un promontorio e il mare aperto lì davanti sono lo stesso punto, con la stessa onda. Ma in spiaggia non è così.
Per ogni spiaggia teniamo conto di com'è orientata, dei promontori e delle isole che la riparano, e della direzione da cui arrivano vento e onde. Se il vento soffia da terra o il mare è bloccato da un capo, abbassiamo l'onda di conseguenza. È il passo in più rispetto a un bollettino unico per tutta la costa.
Quando il colore non torna (e perché)
Nonostante il ricalcolo, capita: a volte una spiaggia esce segnata più mossa di com'è davvero — o persino agitata mentre in acqua è calma — e a volte il contrario. Ecco perché può succedere:
- Il mare cambia in fretta: la previsione è fatta in anticipo, ma vento e onde girano nell'arco di poche ore.
- A scala di singola spiaggia anche il modello migliore ha un margine d'errore, e il nostro ricalcolo è una stima, non una misura sul posto.
- Un mare lungo arrivato da una mareggiata lontana può aggirare un promontorio ed entrare in una baia data per tranquilla; oppure una raffica locale non viene colta.
È una previsione, non una certezza
Il mare è locale e capriccioso: una secca, una corrente o un promontorio possono cambiarlo da un tratto di spiaggia all'altro. Il nostro bollino è la migliore stima per la giornata, fatta in anticipo.
Per il "qui e ora" prima di uscire, apri l'app LecceMeteo: vento e mare aggiornati in tempo reale. E se trovi condizioni diverse da quelle previste, scrivicelo o mandaci una foto — ci aiuti a migliorare le previsioni per tutti.
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Come leggere il reel
Nel reel di ogni giorno trovi le spiagge del Salento, ognuna con il colore dello stato del mare (la scala qui sopra) e l'altezza delle onde. Il verde vuol dire mare calmo, ideale per il bagno; man mano che il colore scalda, il mare è più mosso.